mercoledì, novembre 15, 2006

lunedì 10 aprile 2006

L'amico CC non si lascia sfuggire niente, lui è uno che legge, che legge i giornali di carta e quelli online, che vuole sapere le cose come stanno, che non gli piace di restare fuori dal mondo, che dice che se non ci sforziamo di conoscere e capire la politica, rimarremo schiacciati dai suoi abusi, rimarremo pedine dei potenti.
L'amico CC, lo sa che MbleMble, cucina e gioca con Il Branco tutto il di, ma sa anche che Mble odia i potenti, i bugiardi, gli arrivisti e gli ingiusti e che ad alcune notizie resterà sempre sensibile.
Sa che, se anche Mble si dovesse trovare impegnata nella trascrizione manuale di una ricetta medioevale turca, la sua attenzione sollecitata dalla notizia giusta, subirebbe una brusca virata perchè Mble sa rispondere immediatamente, anzi, perentinamente a quelle poche notizie che rappresentano un passo in avanti verso il benessere alla collettività!
Per questo in una mail di oggi, l'amico CC mi fa trovare questo regalo bellissimo, un articolo pubblicato ieri sul Corriere della Sera:


MILANO - Uccidete la democrazia!, il nuovo film di Beppe Cremagnani ed Enrico Deaglio con la regia di Ruben H. Oliva, non è questione di sindrome da complotto ma di numeri, numeri e ore. Gli autori lo dicono subito, prima che scorrano in anteprima le immagini e Gola Profonda inizi il suo racconto. La notte di lunedì 10 aprile 2006 è ormai sfumata nel martedì e l' Italia è in sospeso, il flusso dei dati elettorali s' è bloccato, «non si riesce a capire che sta succedendo» dice Romano Prodi, l' esito delle elezioni è più che mai in bilico e intanto a Palazzo Grazioli, quartier generale di Berlusconi, è arrivato Beppe Pisanu. Mai successo che un ministro dell' Interno lasciasse il suo posto in un momento così. C' era già stato verso le 19,20. Per convocarlo, alle 23,14 gli hanno telefonato al Viminale e «costretto, letteralmente costretto ad andare». E Berlusconi, furibondo, «gli grida in faccia, dice che lui non è disposto a perdere per una manciata di voti». Pisanu torna al Viminale e là ci sono quelli dell' Unione. Marco Minniti, Ds, è piombato in sala stampa agitatissimo, ha cercato i funzionari, ha fatto una telefonata. Poi si è rasserenato. Testimonianze. Immagini dei tg. E Gola Profonda che racconta: più tardi, a Palazzo Grazioli, ci sono quattro uomini chiusi in una stanza. Berlusconi, Bondi, Cicchitto e, ancora, Pisanu. Il Cavaliere non ci sta. E il clima si fa pesante, per il ministro. Volano insulti, «vigliacco», «traditore». Sono le 2.44 quando Piero Fassino annuncia alle telecamere: abbiamo vinto. A quanto pare dal film, il grande imbroglio informatico è sfumato in extremis, il programma che trasformava le schede bianche in voti per Forza Italia è stato fermato a ventiquattromila voti dal traguardo, l' esiguo vantaggio dell' Unione.
CONTINUA

...che goduria!

3 Comments:

Blogger Panzallaria said...

davvero...
che vera goduria...

6:13 PM  
Blogger MaM said...

Ieri Enrico Deaglio era ospite dell'Annunziata su rai 3 per parlare di questo film. Spero che non te lo sia perso e che non ti stia perdendo le reazioni. Quelle sono le godurie più grandi.

2:29 PM  
Blogger adelina said...

si merd!!!! mi sto perdendo tutto!

2:54 PM  

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